Corrado Miotti


bandoneista italiano in Argentina e Paraguay nel 1800

La scoperta dagli archivi dell'esistenza di Corrado Miotti virtuoso del Bandoneon.

Una recente scoperta dagli archivi argentini ha permesso di conoscere una storia fino ad oggi a noi ignota che riguarda un nostro connazionale con una significativa importanza ruolo, nel mondo della musica a noi tanto cara: il Tango.

Come sappiamo tutto questo ? Grazie alle ricerche di appassionati di Italia e Tango sul posto. Un esemoio dei quali a Buenos Aires è il "Círculo Vicentini nel Mondo" costituito per la prima volta nel 1958 quando l'ufficio dell'immigrazione funzionava attraverso la Camera di Commercio nella quale lavoravano alcuni funzionari di origine vicentina.

Come loro altri, orgogliosi dell' eredità veneta e in particolare vicentina, volontariamente e quindi inevitabilmente con periodi e anni di maggiore o minore operattività, fu svolta nel tempo un operazione di recupero dei documenti, delle lettere trovate nelle cassapanche delle famiglie o nelle soffitte. Negli anni più recenti anche di elementi degli archivi e delle varie amministrazioni dello Stato delle e autorità locali che anche in Argentina si stanno digitalizzando e quindi possono essere più facilmente e ricercati, investigati, se ne possono trarre collegamenti.

Recentemente sono anche stati aperti e resi disponibili in formato digitale gli elenchi dei cognomi italiani nel sistema di registrazione di tutti gli ingressi dei passeggeri (massimamente immigrati) che sbarcavano in Argentina. Si comincia con gli ingressi antecedenti il 1820 e poi si va avanti. In questi fogli antichi degli arrivi tra il 1821 nel 1871 viene reperito il nome e cognome di Corrado Miotti: si veda la fotografia qui sopra... dice...

Contestualmente alla digitalizzazione della documentazione degli immigranti procede anche la ricerca storica sulle origini del tango e sui personaggi noti e meno noti che furono pionieri e anticipatori di quella che poi divenne probabilmente la più grande tradizione la più importante tradizione nazionale argentina: la musica del tango della quale noi siamo anche grandi estimatori. E' apparso a un certo punto significativo o comunque degno di nota il collegamento che si poteva fare tra la presenza dei primi immigrati italiani in Argentina e la nascita del tango, nel quadro del recupero della

Tra i frammenti di articoli di giornali e locandine e molto artigianali quasi scritte a mano che annunciano concerti concerti, o meglio persone che a un certo punto avrebbero suonato in un localino sul porto o per strada emerge a volte il finora ignoto nome di Corrado Miotti, citato come tra i più bravi suonatori di Bandoneon . Se fosse il più valente non lo sappiamo, ciò che possiamo capire è che su senz'altro tra i primi al mondo, e probabilmente tra i primi italiani senz'altro.

C'è parso interessante mettere insieme e pubblicare le notizie relative a questo nostro connazionale e con regionale anche per vedere se altri ricordano lo sanno informazioni su ulteriori che possono essere magiari di interesse culturale se non altro di qualcuno tra noi punto


Corrado Miotti e il tango a Buenos Aires.

... per ora sappiamo che sbarcato al porto di Buenos Aires trovò lavoro,verosimilmente come scaricatore o qualche lavoro di fatica. A quell'epoca, circa 1850-60 Buenos Aires era in pieno sviluppo e l'immigrazione italiana fu apporto fondamentale della neonata Repubblica argentina. Il porto fu anche il luogo in cui si sviluppò per la prima volta il "Lunfardo" ...

Il porto fu anche il luogo in cui si sviluppò per la prima volta il "Lunfardo"; Corrado Miotti doveva quindi necessariamente avere appreso il dialetto che poi ha dato origine e nel cui cui ambiente culturale si è sviluppato il Tango, malinconica e melanconica musica che ispirava chi era lontano da casa. Lontana da casa certamente era la popolazione nera. L'Argentina nel 1853 decretò l'abolizione della schiavitù che fu però completata soltanto con la Costituzione Argentina nel 1860 che impose anche la liberazione degli schiavi introdotti nel paese da proprietari stranieri.

Lontani da casa erano senz'altro anche i primissimi immigrati italiani tra cui il Corrado Miotti di cui stiamo cercando di tracciare la difficile storia con rari e sparsi elementi da recuperare e che con i neri ebbe certamente contatti anche stretti in quanto immigrato.

Come si vede dalla foto sopra la condizione dei neri in Argentina successivamente alla abolizione della schiavitù non era paragonabile a quella dei neri del sud degli Stati Uniti quale la abbiamo conosciuta dai film: in Argentina vediamo persone vestite decentemente e comunque ad un livello quale poteva essere quello di qualunque lavoratore di basso rango dell'epoca; con la loro bombilla di mate in mano e con una espressione in qualche modo fiera in qualche modo seria certamente non umile come potevano avere anche i nostri italiani all'epoca tra loro Corrado miotti certamente. Si sa che i lavoratori del porto socializzavano e sodali avevano molto tra loro la malinconia della lontananza che fece nascere il tango doveva essere comune anche a Corrado miotti che sappiamo come tutti gli italiani essere buono ospitale e pronto a solidarizzare con chi si trova nelle stesse condizioni.

Tra gli immigrati gli italiani cominciavano a essere la fazione più importante Corrado Miotti probabilmente e cominciò a fare lavori umili: quelli che i giovani senza qualificazione immigrati dall'europa allora facevano e nell'ambiente del porto si fece conoscere perché a quanto pare era amante della fisarmonica. Si recupera una informazione secondo la quale il padre pare era un artigiano fabbricante di fisarmoniche che poi morì nel periodo delle epidemie posteriori alle guerre napoleoniche. Ora tutti sanno che il bandoneon e la fisarmonica hanno molti punti in comune. Corrado Miotti certamente conosceva bene lo strumento a soffietto sia come suonatore di fisarmonica sia come figlio di artigiani. Arrivato in Argentina Corrado Miotti e appreso che si suonava lì nel porto uno strumento molto simile ne approfittò probabilmente per migliorare le condizioni di vita e di lavoro e sicuramente anche per impiegare le sue serate; insomma a quanto pare viene citato da un paio di documenti che emergono adesso da lettere tirate fuori da chissà dove ed archivi remoti e che vengono analizzate dalla associazione culturale che si occupa di sviluppare la conoscenza dell emigrazione italiana in Argentina. Emerge questo Corrado Miotti come un giovane suonatore di bandoneon spesso chiamato a suonare in giro nel quartiere Palermo e al porto di Buenos Aires.


Vita e viaggi di Corrado Miotti - Dal Lombardo Veneto desolato al primo "fueye" in Paraguay.

Corrado Miotti nacque probabilmente nel vicentino intorno al 1840 o giù di lì poco dopo la fine delle guerre napoleoniche ed emigrò giovanissimo in Argentina: intorno al 1855 o poco dopo.

La secolare "Pax Veneta": "Stato da Mar" e "Stato da Tera" furono completamente distrutti ... in Paraguay era appena terminata la devastante guerra chiamata "guerra della triplice alleanza" al termine della quale il Paraguay non solo perse il 40% del suo territorio ma anche la maggior parte dei maschi adulti, ...

Nel Lombardo Veneto desolato.

Intorno al 1855 o poco dopo, come Miotti cominciavano in quegli anni ad emigrare in molti per sfuggire alle frequenti epidemie di colera e vaiolo, alle durissime condizioni di vita delle famiglie contadine nelle regioni ex veneziane di allora ed alla instabilità politica e sociale del periodo. La secolare "Pax Veneta" e lo "Stato da Mar" e "Stato da Tera" furono completamente distrutti dalle guerre napoleoniche. Venezia neutrale non mobilitò a difesa dei propri territori e divenne campo di battaglia tra gli opposti schieramenti e il trattato di Campoformio destinò città e terraferma all'Austria. Con la caduta di Napoleone il dominio austriaco venne stabilito con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto soggetto all'Impero Austriaco (dal 1867 poi divenuto il più a noto, per lo meno a noi, Impero Austro-Ungarico).

Non sorprende in quegli anni l'inizio della emigrazione che porto' nei due secoli successivi ad avere altrettanti circa 60 milioni di discendenti italiani nel mondo oltre ai circa 60 milioni residenti in Italia.

Il primo fueye in Paraguay

Un'altra cosa che sappiamo di Corrado Miotti che lo definisce accade all'incirca nel 1870 o poco più. Dall'Italia Miotti era partito oramai almeno 15 anni, Roma veniva presa dai bersaglieri e il nostro paese si unificava. All'età di circa trent'anni Corrado Miotti viene raggiunto da una informazione importante: nella vicina Repubblica del Paraguay era appena terminata la devastante guerra chiamata "guerra della triplice alleanza" nella quale il Paraguay avventuristicamente guidato si lanciò in confronto militare contro l'alleanza di Brasile, Argentina e Uruguay ; al termine della quale il Paraguay non solo perse il 40% del suo territorio ma anche la maggior parte dei maschi adulti, ciò che fu, per una parte dei giovani appena emigrati, un richiamo sia per trovare moglie, cosa difficile a quei tempi per chi era appena arrivato senza un qualche patrimonio, sia per le opportunità di coltivazione e sviluppo in un paese sostanzialmente ridotto senza braccia nei campi e artigiani.

Corrado Miotti porta con sé probabilmente il primo "fueye", il nome lunfardo del bandoneon, visto in Paraguay, oppure incontra ivi uno strumento abbandonato da qualche infelice poi caduto o disperso in battaglie in zone delle immense pianure del Chaco talmente remote da non esserci alcuna speranza di rientro.

In Paraguay, tracce di Corrado Miotti si incontrano rarissime, due o tre citazioni solamente su vecchi avvisi di spettacolo; il paese non era certo in condizion allegre o incline al divertimento in quegli anni. Si sa poco dei primi giorni del Tango in Paraguay, tutt'oggi poco diffuso, ma emerge a un certo punto una fotografia nella quale si crede di individuare il Corrado Miotti: uno sbiadita dagherrotipo dei primi anni dei primi anni 1870, più o meno il periodo nella quale il bandoneonista potrebbe essere proprio Corrado Miotti.


Gli ultimi anni: Ritorno a Buenos Aires

Forse non è lui, con tutta probabilità non è proprio lui , ma il Corrado Miotti di cui abbiamo parlato finora non doveva essere molto diverso da quello che vediamo in questa foto, accompagnata da una musica che ascoltandola ci riporta a quello che ai tempi della nascita doveva essere il suono della "Guardia Vieja" primo tango...

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Se in Paraguay le tracce di Corrado Miotti sono pochissime, ancora meno sono le successive. Non deve essere andata molto bene al Miotti ad Asunciòn. Certamente, ne sappiamo poco, in quelle condizioni in quella città dopo la sconfitta e con la gravissima carenza di uomini non c'era posto per giornali di cronaca rosa o annunci di matrimoni o altro, ma del Miotti in Paraguay non si sa comunque più nulla.

Il Tango in Paraguay è una musica molto nota ma certamente non ha avuto la grande diffusione e il grande successo che in Argentina la caratterizza come cultura nazionale.

Non deve essere andata molto bene Perché di lui si ha poi notizia nuovamente a Buenos Aires nel 1877 ai tempi dell'apertura del Café de Hansen conosciuto anche come Antiguo Hansen nel Parque Tres de Febrero, uno dei luoghi mitici delle origini del tango chiuso poi nel 1912. Viene citato in qualche riportato discorso di tango, perché le ultime, forse la ultima traccia, è una fotografia da cui poi addirittura fu tratto un video su youtube che ritrae in realtà un suonatore di "organito" che pure è uno strumento molto antico utilizzato ai tempi della nascita del tango, nel quale alcuni appassionati delle origini del tango a Buenos Aires credono di individuare Corrado Miotti.

Forse non è lui, con tutta probabilità non è proprio lui , ma il Corrado Miotti di cui abbiamo parlato finora non doveva essere molto diverso da quello che vediamo in questa foto, accompagnata da una musica che ascoltandola ci riporta a quello che ai tempi della nascita doveva essere il suono della "Guardia Vieja" primo tango.
Se il link non si apre cliccare qui https://www.youtube.com/watch?v=Z0FEXwenC5o